Derattizzazione

Le specie di roditori che maggiormente frequentano gli ambienti urbani sono il topo domestico (Mus musculus), il ratto di fogna (Rattus norvegicus) e il ratto nero (Rattus rattus). 

Tali animali possono infestare ogni ambiente come aree residenziali, zone agricole, industrie di ogni genere, navi, ospedali, magazzini, etc. Possono inoltre essere responsabili della diffusione di malattie batteriche come leptospirosi, salmonellosi e la peste anche se in netta regressione  

E’ quindi necessario un controllo attento e accurato per prevenire l’insorgere di questa infestazione.

Per prevenire un infestazione è importante eliminare le cause che posso permettere l’ingresso dei roditori come chiudere buchi e crepe, stoccare correttamente i materiali, mantenere l’agibilità perimetrale, curare le aree verdi e controllare tombini e fognature.  Se tuttavia si avvertono segnici infestazione intervenire per riportare la situazione nelle condizioni ottimali.

Di seguito riportiamo alcuni metodologie d’intervento utilizzate.

DERATTIZZAZIONE ECOLOGICA - SISTEMA EKOMILLE

È il sistema Ekologico per derattizzare con efficacia, senza l’impiego di pericolose sostanze chimiche e senza disperdere nell’ambiente carcasse avvelenate.  

Ekomille è un’apparecchiatura elettromeccanica per la cattura continua ed efficace, di tutte le specie di roditori come topi e ratti. Grazie alle sue caratteristiche costruttive assicura igiene, sicurezza ed ecologia.

L’apparecchiatura funziona in maniera naturale senza l’impiego di veleni o sostanze nocive, ma sfruttando l’etologia degli animali infestanti.  Il roditore, attirato da adescanti naturali, viene catturato istantaneamente appena cerca di mangiare grazie a sensibili congegni elettromeccanici.  

E’ SICURO PER LA TUA AZIENDA E LA TUA CASA 

Non  produce rischi per i prodotti alimentari, per gli operatori nei luoghi di lavoro e per gli animali non bersaglio.

DERATTIZZAZIONE CHIMICA

La derattizzazione chimica consiste nell’utilizzo di esche anticoagulanti. Nel pieno rispetto dell’ordinanza ministeriale del 10 febbraio 2012 si  impiegano erogatori di sicurezza antimanomissione, cartelli identificativi e principi attivi ufficialmente registrati. L’efficacia degli anticoagulanti è legato soprattutto al ritardo con cui si manifesta la loro azione. Queste esche agiscono sul fegato, come antagonisti della vitamina K (antidoto dei coagulanti) che interferiscono con la sintesi dei fattori di coagulazione del sangue. L’efficacia degli anticoagulanti inizia dopo circa 3 giorni dall’ingestione provocando emorragie interne e indebolendo l’animale che alla fine muore.